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Con i Silvestri, fondatori a Roma nel 1949 della Associazione Italiana Diabetici (A.I.D.) affiliata alla I.D.F., e propugnatori del nuovo modello di assistenza al diabetico, tecnicamente e psicologi­camente impegnata, il Centro del Maria Vittoria mantiene stretti rapporti.
 

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Nel luglio 1954 — con S. Fiandaca presidente, Don Mario Bonello vice presidente e Bruni segretario — è fondata a Torino la Sezione Piemontese dell’A.I.D. Tra i soci fondatori, tutti dia­betici o amici del Maria Vittoria: Maria Mazzella, P. Bontar­delli, A. Pioppo, L. Prati, P. Motrassino, E. Campagnoli, F. Du­four, Don Bonello, Fiandaca, Bruni. L’iniziativa riesce e il numero dei soci aumenta rapidamente. Si organizzano corsi di insegna­mento pratico per diabetici e loro famigliari; si diffonde l’opinione dell’essere equivalenti i concetti di «conoscenza» e « controllo» del diabete.

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Nel 1957, una «Giornata del diabete », seconda in Italia dopo quella di Reggio Emilia preparata da L. Nuzzolillo nel 1953,. si svolge a Torino nel salone della Gazzetta del Popolo e all’Istituto San Giuseppe, dove Fiandaca e Margherita Silvestri parlano ai dia­betici dei loro problemi. La manifestazione richiama un inatteso Interesse nel pubblico e nella stampa (che naturalmente parla però di «malati» a congresso). Le dimostrazioni di dietetica su tavole imbandite, a cura di Edvige Eileti animano le riunioni con un certo ottimistico umorismo, non di maniera.

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Fiorio d’altra parte predispone e presenta un considerevole ma­teriale per l’istruzione e l’educazione dei diabetici, per cicli di con­ferenze all’Istituto Richelmy, nel 1954 e negli anni seguenti.
 

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Giuseppina Pogliano, Antonino e Maria Chiantello sostengono praticamente tutte le attività della associazione.
Vi concorre Karen Bruni Bøcher con divertito entusiasmo.

 
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